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Per il Garante privacy Antonello Soro, la pseudonimizzazione è un escamotage di dubbia efficacia, visto che gli interessati risultano comunque identificabili.

Saranno utilizzati gli pseudonimi, i nomi di fantasia per tutelare i dati dei contribuenti, che da aprile saranno sottoposti al controllo del Fisco con un algoritmo a prova di privacy. I nomi saranno svelati solo dopo le verifiche. È questa una delle novità principali della maxi-operazione antievasione che partirà tra tre mesi, dal primo aprile, annunciata da Il Messaggero, che spiega: “Pe il via manca solo un decreto del ministero dell’Economia, che sarà pronto entro la fine di marzo”.

Fisco, come funzionerà l’algoritmo che traccerà i conti correnti da aprile 2020?

L’algoritmo dell’Anagrafe dei conti correnti sarà in grado di sbirciare nei bonifici inviati e ricevuti, nella giacenza media e nei saldi finali e iniziali dell’anno per verificare eventuali incongruenze dei contribuenti tra quanto dichiarato al Fisco e quanto denaro si possiede realmente.

Saranno spiati i conti correnti di tutti gli italiani? No. Solo quelli dei soggetti ritenuti a rischio evasione, come ad esempio il settore dei carburanti.

Quali le misure in difesa della privacy dei contribuenti

Secondo il Garante dei dati personali Antonello Soro, la tecnica della pseudonimizzazione rappresenta un escamotage di dubbia efficacia, riporta Il Messaggero, considerato che gli interessati risultano comunque identificabili. L’Authority ha chiesto perciò che venga messo nero su bianco l’elenco dei diritti dei contribuenti che subiranno delle limitazioni e di garantire l’esercizio di rettifica da parte degli interessati.

Fonte: Key4biz 

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